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La bolla degli influencer sta per esplodere?

By 7 Giugno 2019 No Comments

è notizia di pochi giorni fa che una così detta Influencer da 2,6 milioni di follower non sia stata in grado di vendere 36 t-shirt del proprio brand. Da qui, ovviamente, la teoria per cui influencer marketing stia per esplodere dopo anni di crescita a 2 cifre e soprattutto di insight spesso non veri su compensi spropositati agli influencer vip giusto per “alimentare la discussione” (click-bait).

Ma andiamo per ordine: Ariana Renee, conosciuta su instagram come @Arii, è una influencer diventata famosa intorno al 2016 grazie a Musicall.ly, il social network poi fuso con Tik Tok che permetteva agli utenti di caricare video della durata da 15 secondi ad un minuto e aggiungere canzoni delle quali facevano il playback.
Il successo di Arii si è spostato poi su Instagram, sul quale ha attualmente 2.6 milioni di follower, che come dicevamo non sono bastati però a vendere 36 magliette del suo brand ERA. La ragazza californiana infatti nei giorni scorsi ha pubblicato un post poi eliminato in cui scrive che, nonostante averci messo il cuore, aver ingaggiato fotografi e make up artist, la compagnia con la quale lavora non procederà a produrre la sua collezione per soli 36 ordini. Da queste dichiarazioni Arii è passata ad accuse gentili, rivolte a tutti i suoi amici che non hanno ripostato e supportato il progetto, nonostante lei abbia sempre sostenuto le loro iniziative.

In realtà prevedere l’insuccesso di Ari è abbastanza semplice e poteva essere previsto prima, soprattutto se fossi nei brand che hanno investito su di lei: secondo Ninjalitics, un tool per l’analisi dei profili IG, si evince come nonostante i 2633042 follower la media dei like per post è 33782, quella dei commenti è 183, delle views è 74611 mentre l’Engagement Rate è di 1.29%. Tutti questi dati, in particolare l’ultima percentuale, che rappresenta il tasso di coinvolgimento dei fan su una determinata pagina o profilo aziendale, sono decisamente inferiori paragonati alla media di altri profili con gli stessi follower.

Però tralasciando il caso specifico di Ari e prendendo in considerazione tutto il fenomeno degli influencer, possiamo affermare che:

  • il numero di follower non è così influente come sembra, anzi
  • ci sono quindi numeriche molto più importanti e finalmente, grazie a Ninjalitics, pubblici: uno su tutto l’engagement rate.
  • se sei un brand e vuoi investire in un influencer è imprescindibile  avere queste numeriche non dall’influencer ma da un tool esterno
  • trovato l’influencer giusto è imprescindibile avere una strategia di marketing studiata e ingaggiante perchè da sempre:
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